Il mercato immobiliare diventa sempre più internazionale. E anche il ruolo delle agenzie sta cambiando
Per vendere un immobile è sufficiente conoscere bene il proprio territorio?
Fino a qualche anno fa la risposta sarebbe stata quasi certamente sì. Oggi è ancora fondamentale, ma non sempre sufficiente.
Il mercato immobiliare sta diventando più connesso. Acquirenti e investitori si muovono con maggiore facilità tra città e Paesi diversi, le informazioni viaggiano velocemente e anche il modo di cercare e presentare un immobile sta cambiando.
È uno dei temi emersi durante due giornate di confronto tra professionisti immobiliari europei che si sono svolte recentemente a Firenze e alle quali abbiamo avuto l’opportunità di partecipare.
Mercato immobiliare internazionale: un’occasione interessante soprattutto per osservare il mercato italiano da una prospettiva diversa.
Mercato immobiliare internazionale: cosa possiamo imparare dal confronto con altri mercati immobiliari?
Ogni mercato ha caratteristiche proprie.
Cambiano le normative, le modalità di compravendita, il rapporto tra cliente e agente immobiliare e persino il modo in cui una casa viene presentata.
Ma confrontandosi con professionisti provenienti da Paesi diversi emergono anche molte esigenze comuni.
Chi vende vuole conoscere il reale posizionamento del proprio immobile e raggiungere il pubblico giusto.
Invece chi compra cerca informazioni chiare, un processo semplice e un interlocutore affidabile.
Chi investe, soprattutto quando opera lontano dal proprio Paese, ha bisogno di qualcosa in più: conoscenza del territorio, dati, assistenza e una rete di professionisti locali.
Ed è proprio su quest’ultimo punto che il mercato sta diventando particolarmente interessante.
Una casa è locale. Il suo acquirente non necessariamente.
Un immobile non può essere spostato.
È legato a una strada, a un quartiere e a un territorio preciso.
Il potenziale acquirente, invece, può trovarsi ovunque.
Questo non significa che ogni appartamento debba essere proposto sul mercato internazionale. Sarebbe una semplificazione e, in molti casi, una strategia inutile.
Significa piuttosto capire quali immobili possano realmente interessare anche una domanda proveniente da fuori territorio o dall’estero e costruire, quando esistono le condizioni, una strategia adeguata.
Milano è l’esempio più evidente, ma non è l’unico mercato lombardo potenzialmente interessante.
La Brianza, Como, Lecco e altre zone ben collegate con Milano possono rispondere a esigenze molto diverse: abitazione, seconda casa, trasferimenti professionali o investimento.
Il valore delle collaborazioni tra agenzie immobiliari
Un altro tema emerso dal confronto di Firenze riguarda la collaborazione.
Per raggiungere un cliente internazionale non è sufficiente tradurre un annuncio in inglese e pubblicarlo su internet.
Una rete di professionisti presenti nei diversi mercati può invece mettere in relazione chi sta cercando un’opportunità immobiliare in Italia con chi conosce realmente il territorio italiano.
È un modello particolarmente interessante perché consente a ciascun professionista di mantenere la propria specializzazione.
Chi conosce il cliente comprende le sue esigenze.
Chi conosce il territorio può individuare l’immobile, analizzarlo e accompagnare il cliente nelle diverse fasi dell’operazione.
La tecnologia rende questo incontro più semplice, ma rimane fondamentale il rapporto tra le persone.
Tecnologia, AI e Real Estate: gli strumenti cambiano, la competenza rimane
Anche l’intelligenza artificiale sta modificando il modo in cui le persone cercano informazioni immobiliari.
Prima di contattare un’agenzia, un potenziale cliente può oggi raccogliere informazioni su prezzi, quartieri, rendimenti, collegamenti, fiscalità e caratteristiche del mercato.
Questo rende il cliente più informato, ma non elimina la necessità della consulenza.
Al contrario, aumenta il valore di chi è in grado di interpretare le informazioni e trasformarle in una decisione.
Un algoritmo può aiutare a confrontare migliaia di dati.
Ma comprendere perché due appartamenti apparentemente simili abbiano valori differenti, valutare la commerciabilità di un immobile o individuare una criticità documentale richiede ancora conoscenza del mercato e del singolo immobile.
Mercato immobiliare internazionale: dal mercato locale a una rete più ampia
La conclusione che portiamo a casa dalle giornate di Firenze è quindi piuttosto semplice.
Il futuro dell’immobiliare probabilmente non sarà né esclusivamente locale né completamente digitale.
Sarà una combinazione delle due cose.
Competenza sul territorio, tecnologia e relazioni professionali sempre più ampie.
Per un proprietario questo significa poter costruire una strategia di vendita partendo da una domanda fondamentale:
chi è realmente il potenziale acquirente del mio immobile?
Potrebbe abitare nella stessa città.
Potrebbe arrivare da Milano.
Oppure potrebbe trovarsi a centinaia o migliaia di chilometri di distanza.
Il compito di una moderna agenzia immobiliare è capire dove cercarlo e come raggiungerlo.
Vuoi capire qual è il mercato giusto per il tuo immobile?
Non tutti gli immobili hanno lo stesso pubblico e non tutte le strategie di vendita devono essere uguali.
Prima di mettere una casa sul mercato è utile analizzarne caratteristiche, posizionamento, potenziale domanda e target di acquirenti.
Meani Real Estate & Business offre una consulenza gratuita per costruire una strategia di vendita coerente con l’immobile e con gli obiettivi del proprietario.
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